Play Brindisi - Strategia di attivazione collaborativa dello spazio pubblico
Una strategia per attivare lo spazio pubblico
Play Brindisi nasce per accompagnare la trasformazione degli spazi pubblici attraverso interventi che combinano progettazione, pratiche artistiche, processi culturali e coinvolgimento delle comunità. Il programma lavora su due scale complementari: gli spazi di prossimità e i “luoghi manifesto”, ambiti di particolare valore paesaggistico, posizione strategica o significato collettivo, il cui potenziale è ancora parzialmente inespresso.
Il progetto assume il gioco, nelle diverse accezioni del verbo play, come strumento di relazione e scoperta: un invito a usare lo spazio pubblico attraverso attività ludiche, sportive, culturali e artistiche, aperte a generazioni e sensibilità differenti.
Grazie all’integrazione tra le risorse FESR e FSE+, Play Brindisi collega la rigenerazione dei luoghi all’attivazione della comunità locale, con particolare attenzione al protagonismo dei giovani. In questa visione si inseriscono le Residenze, laboratori di placemaking promossi e coordinati dall’amministrazione pubblica, nei quali progettazione e autocostruzione diventano occasioni di apprendimento, scambio e partecipazione.
Le Residenze 2026: un laboratorio per il Cillarese
Tre sessioni, tra giugno e ottobre 2026, hanno coinvolto 60 giovani tra i 18 e i 35 anni, selezionati attraverso open call con oltre 150 candidature. Giovani di Brindisi e provincia e partecipanti dal resto d’Italia e dall’estero hanno condiviso un percorso di esplorazione, progettazione collaborativa e autocostruzione, accompagnati da GRRIZ e dall’artista Geometric Bang. Il cantiere è diventato un ambiente di formazione informale, intrecciando conoscenza dei luoghi, competenze creative e apprendimento attraverso il fare.
Il percorso ha esplorato i diversi paesaggi del Cillarese, dal parco urbano all’oasi dell’area umida, realizzando tre interventi di architettura leggera: L’Isola, piattaforma in legno per la sosta, il gioco e le attività collettive; La Barca, arredo multifunzionale per ampliare le possibilità di fruizione del parco; Il Faro, landmark che invita a scoprire il versante meno frequentato e contribuisce a sostenere la biodiversità attraverso l'installazione di una batbox. Tre luoghi da abitare e attivare nel tempo attraverso iniziative culturali, educative e comunitarie.
